
C’era una volta e ancora domani
Io siede sotto la quercia rossa. Lo raggiunge Consapevolezza trafelata: “Ce l’avevo sotto il naso!” “Cosa?”, chiede Io “Il paesaggio dietro Illusione, lei si è


Io siede sotto la quercia rossa. Lo raggiunge Consapevolezza trafelata: “Ce l’avevo sotto il naso!” “Cosa?”, chiede Io “Il paesaggio dietro Illusione, lei si è

Gli inverni nel mio paese sono silenziosi e colmi di neve. Il freddo è pungente. Il calore di un caminetto e l’odore della legna che

L’altalena è l’emblema del mio umore. Avanti e indietro. Non trova un equilibrio statico, solo un armonico ed indeciso oscillare. Intanto il pensiero sprofonda nella

La casa è ancora lì. Il ricordo del loro viso è vivo nelle foto in carne ed ossa che camminano nella mia vita. La notte

Le foglie cambiano colore e cadono. Poi arriva la neve e a seguire i primi boccioli. Ecco le pesche e le prime ciliegie! E poi

Cammina vestito. Giacca e cravatta. Il passo cambia ritmo, l’espressione si fa seria e il ragazzo si trasforma in uomo. Solca il terreno con cipiglio

C’è uno spazio sacro tra io e me e tra io e l’altro. Lo spazio sacro è lucido, limpido e chiaro. Esso si chiama distanza

Il mio corpo diventa un metronomo, il suo ritmo mi facilita l’ingresso nello spazio dell’eterno. E’ una danza fatta di equilibri tra il martello del

Il vuoto, come incubatrice del mio germoglio, è il custode divino della mia radice, la casa che accoglie come sue figli rabbia e paura. Nel
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