Lo spazio

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C’è uno spazio sacro tra io e me e tra io e l’altro. Lo spazio sacro è lucido, limpido e chiaro. Esso si chiama distanza se è abitato dalla libertà.

Quando la libertà viene incatenata o corrotta, lo spazio si inquina e cambia aspetto. Da prateria diventa orto, poi pantano e assume su di sé un nuovo volto e un nuovo nome: lo spazio diventa vicinanza.

Ma quando la libertà è autentica e non solo abita ma genera lo spazio allora distanza e vicinanza non hanno più senso di essere separate e diventano una cosa sola.