Le foglie cambiano colore e cadono. Poi arriva la neve e a seguire i primi boccioli. Ecco le pesche e le prime ciliegie! E poi di nuovo la prima foglia giallina sul marciapiede… E così andando avanti negli anni, un ritmo quasi rassicurante.
Il cambiamento è insito nella vita e nell’evoluzione di ciascun essere vivente. Eppure quando si “attacca” alla nostra vita ci spaventa. Una mattina ti svegli e basta una telefonata, un incontro, un raffreddore e tutto assume un colore diverso.
La prima reazione è quella del disorientamento. Poi lentamente inizia un processo di consapevolezza e alla fine arriva l’accettazione.
È l’ultima fase a dare il colore e il titolo alla vita dopo il cambiamento
Se l’accettazione è rassegnazione il movimento nella mia vita diventa piatto e lineare.
Se l’accettazione è gioia allora il movimento della vita ha il suono prorompente di una cascata.
Se l’accettazione è dolore allora il movimento della vita non è più movimento ma un passivo trascorrere del tempo.
Imparare a conoscere la mappa della propria vita insegna a colorare il cambiamento e ad accoglierlo nelle sue tre fasi continuando a muoversi lungo il filo della vita.

