Radici e ali: il sentiero della consulenza filosofica per vivere con piena consapevolezza
C’è una storia che ho custodito e che ora desidero condividere con te.
A te, che magari ora stai leggendo queste parole per la prima volta, o che da tempo mi segui e senti un’eco di qualcosa che ti riguarda.
Voglio parlarti di chi sono, di cosa faccio, ma soprattutto del perché lo faccio. Ho atteso il mio Kairos, il momento opportuno, il più propizio. Ora, dopo sei anni dalla fondazione di Ipazia Studio di Consulenza Filosofica, finalmente eccomi qui. Desidero svelarti e svelarmi, affinché tu possa comprendere a fondo la strada che percorro e il senso profondo di questo spazio. È un luogo dove le domande profonde possono finalmente respirare e le anime in ricerca possono ritrovare la propria bussola interiore.
Il silenzio delle domande profonde: trova chiarezza con la consulenza filosofica
Vi sono momenti, nel cammino della vita, in cui le certezze si scuotono e un’inquietudine sottile, un senso di vuoto, si insinua nelle pieghe delle giornate, spingendoci a cercare risposte immediate.
Ma ciò che l’anima cerca con maggiore urgenza potrebbe non essere una “cura” nel suo senso strettamente clinico, bensì un viaggio intimo di profonda comprensione: un’esplorazione della tua autenticità ed essenza, delle dinamiche delle tue relazioni e del significato intrinseco della tua esistenza. La consulenza filosofica offre proprio questo spazio di ricerca.
La tua via nel dialogo filosofico autentico
In questo luogo, non troverai un maestro seduto dietro una cattedra, ma una donna e una filosofa in cammino e ricerca.
Qui, ti sentirai accolta in ogni sfumatura del tuo essere, profondamente capita e ascoltata senza riserve né giudizio. Questo è uno spazio che si fa casa, dove ogni pensiero, ogni sensazione, ogni dubbio trova lo spazio per emergere e per essere onorato.
La consulenza filosofica non è una terapia, non diagnostica patologie, ma è un dialogo autentico, un confronto leale con quelle interrogazioni che toccano le corde più profonde dell’anima. È un percorso che ti invito a intraprendere per esplorare le architetture silenti che guidano il tuo agire.
La mia strada: dall’assurdo al risveglio della consapevolezza filosofica
La mia storia, come quella di molti, è stata segnata da interrogativi pressanti e da una ricerca incessante.
Ricordo, tanti anni fa, all’università, di aver letto un articolo sulla consulenza filosofica e di essermene innamorata all’istante. Ma la radice di quell’amore affonda più in profondità, in un evento che ha scosso le fondamenta della mia adolescenza.
Quando avevo diciotto anni, un amico di famiglia scelse di togliersi la vita. Fui catapultata di fronte a un confine inaspettato: la morte e la scelta estrema. Il primo istinto fu un urlo silenzioso: “perché?”. Ho cercato risposte, non nella patologia o nella diagnosi, ma in ciò che si cela al di sotto: cosa significa vivere? Cosa significa comprendere la mancanza di significato, quello “strappo con la realtà” che Camus chiamerebbe “il divorzio” o “l’assurdo”? Può la vita farsi insostenibile?
Mi sono immersa nello studio filosofico dedicato al suicidio e alla tanatologia. Non per trovare verità assolute o soluzioni ma per avere una visione più completa del significato del vivere, del senso delle cose, del modo in cui approcciamo la realtà e del significato delle rappresentazioni. Ho compreso lì che gli strumenti della filosofia potevano essere dei piccoli lumicini che ciascuno può seguire lungo la sua direzione, quando il buio sembra inghiottire ogni cosa.
Questa intuizione si è cristallizzata anni dopo, attraverso una “palestra” di vita che mi ha messo alla prova con l’essere umano nelle sue bassezze più estreme. Ho lavorato in un’azienda, vivendo una situazione terrificante fatta di mobbing, maltrattamenti, commenti sessisti, imbrogli. Ero imprigionata e nonostante un lungo percorso con uno psicologo – che mi ripeteva con un’onestà disarmante: “Francesca, tu hai chiara tutta la situazione, ma non comprendo perché non riesci a operare una scelta” – non riuscivo a muovermi. Non si trattava di ansia o depressione, di sintomi da “curare”, ma di un “bug etico” profondamente radicato. Ero convinta di dover rimanere per un dovere verso mio padre, per non deluderlo, per rispettare il lavoro ereditato. Un vincolo etico invisibile ma potente, che mi bloccava. La libertà è arrivata solo quando gli eventi esterni hanno “sgretolato” quel dovere, facendo emergere, prepotenti, i principi della mia libertà e dignità.
Solo anni dopo, ho compreso la radice di quel blocco. Lo psicologo aveva lavorato sugli effetti, sulle manifestazioni del disagio ma non sulla causa profonda: quel sistema etico che mi teneva legata. Ho realizzato che la filosofia pratica, con la sua capacità di entrare, osservare e comprendere la nostra visione del mondo, può fare ciò che a me era stato rivelato solo da un evento drastico.
Ecco la mia presa di coscienza: è così che si va alla causa, è così che si entra nell’anima.
Il mio metodo: il viaggio del triangolo rovesciato verso la tua essenza
Nel mio studio, non mi pongo come chi ha già tutte le risposte. Desidero conoscere, capire, abbracciare la meraviglia, il dubbio e il limite. L’obiettivo è costruire insieme a te un orizzonte di senso chiaro e autentico, affinché tu possa orientarti nella tua vita con maggiore chiarezza e con amore verso te stessa. Ti offro la possibilità di una profonda trasformazione, un percorso che si realizza attraverso il mio accompagnamento e i miei strumenti, e con la disponibilità e il coraggio della tua volizione.
Il mio approccio è la filosofia esperienziale: questo è il mio tratto distintivo, il fulcro del mio lavoro. Non è un metodo diffuso, e per questo voglio spiegarlo a fondo. È un approccio che adotto per connettere pensiero e vita, un cammino che parte dalla tua esperienza concreta – quella manifestazione visibile della tua vita che ti porta da me. In consulenza filosofica, attraverso questo metodo, le rappresentazioni che compongono la tua vita vengono esplorate non come mere osservazioni ma come il terreno da cui risaliamo ai principi etici che informano il tuo agire.
Immagina un triangolo rovesciato, con il lato più ampio verso l’alto e la punta verso il basso. Quel lato in alto rappresenta il tuo intero portato esperienziale, l’insieme delle tue esperienze, delle tue idee, delle tue verità e credenze. Da lì, con la pazienza di un artigiano, iniziamo un percorso che, come un imbuto, non restringe l’esperienza ma la distilla, ci porta a formulare delle teorie, a decifrare le rappresentazioni attraverso cui tu interpreti la realtà.
Scendiamo così, gradualmente, verso quella punta in basso: i tuoi principi morali, gliarché(i principi primi) che muovono le tue risposte alla vita. Questo scavo profondo, questo viaggio nell’anima, non è solo logica e pensiero. È un lavoro filosofico e spirituale insieme, che si avvale di strumenti diversi: il dialogo autentico, gli esercizi spirituali, la meditazione filosofica (che non è solo pratica, ma anche comprensione profonda), l’esplorazione dei testi filosofici e la loro risonanza con la tua esperienza, l’uso della geometria sacra e, naturalmente, la mia voce come guida.
Una volta raggiunta e compresa quella punta – il tuo sistema etico – possiamo ribaltare il triangolo. Quella che era la punta, il tuo sistema etico profondo, ora diventa la nuova base su cui appoggiarti e agire. Da questa base solida e consapevole, la tua risposta alle esperienze si innalza come la nuova punta del triangolo, permettendoti di muoverti nel particolare con chiarezza, leggerezza, consapevolezza e una rinnovata direzione. Questo è il lavoro di trasformazione della mente che facciamo insieme, affinché l’anima possa brillare e trovare la sua direzione, il tuo vero Dharma.
L’anima del mio lavoro: abbracciare la non-dualità e riscoprire il proprio valore
Ed è qui che risiede il cuore pulsante e più autentico del mio lavoro, un principio fondamentale che permea ogni passo del percorso: l’assenza di dualità.
Spesso, i nostri conflitti più profondi, sia interiori che nelle relazioni con gli altri, nascono da una percezione dualistica del mondo. Ci troviamo intrappolati in contrapposizioni rigide: “io contro l’altro”, “il giusto contro lo sbagliato”, “la mia verità contro la tua verità”. Questa tendenza a separare e a opporre ci porta a vivere una frammentazione, un “noi perduto” nell’era della disconnessione, imprigionandoci in schemi di giudizio, aspettativa e risentimento.
Il mio percorso di consulenza filosofica ti invita a osservare questa percezione duale da un’altra prospettiva, quella dell’unità. Ti accompagno a superare i confini imposti dalla mente che ci fanno sentire separati, guidandoti a comprendere che, al di là delle contrapposizioni apparenti che la mente tende a creare, esiste un’unità più profonda e risolutiva. Non si tratta di annullare le differenze ma di vedere oltre il conflitto, imparando a integrare le parti.
Quando riconosci che il soggetto che percepisce e l’oggetto percepito non sono entità separate ma coesistono e si influenzano e si fondono all’interno della tua rappresentazione, allora puoi liberarti dalla rigidità e abbracciare una prospettiva più vasta.
Questa integrazione profonda è la vera risoluzione. Ti permette di superare il peso del giudizio, di liberarti dalle aspettative limitanti e di abbracciare la vita nella sua interezza, con una rinnovata armonia. È nel riconoscimento dell’assenza di dualità che trovi una libertà autentica e la capacità di vivere pienamente, superando la divisione che la mente spesso crea e riscoprendo la pienezza dell’essere. È nel coraggio di affrontare questa unità che si radica la vera forza interiore.
Non ti propongo la “resilienza” come una capacità di mera sopportazione. Il mio lavoro è sulla riscoperta del tuo valore assoluto e della tua identità più profonda, un’identità che non è una costruzione mentale o una sovrastruttura di credenze e giudizi, ma la tua pura essenza. È nel riabbracciare questa essenza che si schiude la possibilità di una vera compassione. Non la mera empatia, pratica della mente e capacità superficiale di sentire l’altro, ma la compassione come capacità del cuore, così come intesa da Schopenhauer: un “soffrire con” che giunge a un annullamento della dualità, dove non c’è più distinzione tra io e tu, ma un’identificazione profonda che trascende ogni separazione, frammentazione, giudizio o aspettativa. È proprio attraverso questa unione che le tue esperienze vengono trasformate e tu stessa divieni più integra e consapevole, andando al di là delle sovrastrutture della mente e giungendo alla piena realizzazione del tuo Sé profondo.
La filosofia è una promessa: il tuo risveglio all’aurora
Ti propongo un cammino di volontà e possibilità, un percorso che si dipana tra filosofia e spiritualità, nel cuore autentico del tuo essere.
L’obiettivo è ritrovare la bellezza della tua autenticità, il tuo valore assoluto. Perché, come amo dire e come risuona nel cuore diIpazia Studio di Consulenza Filosofica:
la filosofia è una promessa.
È la voce delle promesse che l’umanità dissemina nel tempo e nello spazio, tra gli interstizi delle coscienze.
Pungola, taglia, riscalda. Cuce l’io alla sua essenza primigenia e lo sveglia all’aurora della consapevolezza.
Siamo come onde di un oceano: tutte fatte della stessa essenza. Cambia la forma, ma non la sostanza. Il mio lavoro è accompagnarti a sentire questa profonda connessione, ad andare oltre l’io per riabbracciare il tuo Sé più profondo.
Sono qui per sostenerti affinché tu possa agire secondo il tuo sentire più autentico, un passo dopo l’altro, liberandoti da ogni condizionamento. Sarò al tuo fianco nel tuo cammino, sostenendoti con dedizione, umanità e professionalità.
Se ti senti pronta a intraprendere questa “antica danza della saggezza”, per armonizzare e portare equilibrio tra pensieri, emozioni ed azioni, imparando a vivere in piena consapevolezza, ti invito ad avvicinarti per cominciare insieme questa esplorazione e prenotare il tuo incontroon lineoin presenza a Torino. Sarò la tua guida, in questo viaggio verso la tua più autentica libertà.
Con gratitudine,
Francesca D’Uva Filosofa Pratica, Titolare di Ipazia Studio di Consulenza Filosofica

