L’espressione ‘visione del mondo’ indica l’insieme delle rappresentazioni che ogni singola persona ha di sé, dell’altro e del mondo; è sinonimo di ‘filosofia individuale’.
Ciascuna/o di noi RAPPRESENTA/INTERPRETA le situazioni che vive e che impara a conoscere. Queste interpretazioni si sedimentano come verità, concetti, principi, valori e significati che applichiamo costantemente attraverso il nostro flusso comportamentale.
Accanto ad esse si aggiungono le rappresentazioni ereditate dall’educazione ricevuta, dunque dal contesto familiare e sociale, e dalle ideologie, filosofie e religioni che abbiamo deciso di abbracciare.
La nostra ‘visione del mondo’ è tutte queste rappresentazioni: il paio di occhiali che usiamo per affrontare i problemi, le scelte e tutti i momenti della nostra vita.
Cambiando la visione del mondo cambia il modo di affrontare problemi, scelte e momenti.
Come si può cambiare la visione del mondo?
Allargandola, svuotandola e colorandola con la ricerca filosofica
Questo vuol dire intraprendere un ascolto profondo di sé e del mondo, iniziando a dubitare delle proprie verità, confrontandosi con le situazioni limite, dando spazio al dolore, accogliendo la diversità delle visioni senza giudizio ma risuonando con esse, riconoscendo il valore del fallimento e il confine della felicità, chiedendosi costantemente il significato delle cose e lasciandolo poi andare abbracciando le opportunità che l’esistenza dona ogni singolo giorno.

