RICORDI – 23 Dicembre – Il profumo del caffè

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Il profumo del caffè

Tra i ricordi di Francesca…

Le forbici tagliano con cura l’incarto e puff il pacchetto si apre e l’aroma tostato si espande con uno sbuffo di polvere e libertà.

Il cucchiaio affonda lento nelle sabbie scure e raccoglie riempiendo il filtro consumato. Edifica una piccola montagna che la parte superiore della moka livella roteando su se stessa.

Il piccolo fornello si desta e si mette all’opera: scalda fino all’arrivo del borbottio rilasciando un fiume di profumi e memorie.

Il rito del caffè va oltre la sacralità perché è un atto metafisico e rivoluzionario.

Richiede tempo, concentrazione, attesa, puro desiderio e soddisfazione. Oltrepassa il semplice gesto ripetuto dal momento che apre una dimensione parallela e congela il momento. Soddisfa i sensi e l’anima e costringe alla meditazione della presenza, raccontata da Thích Nhất Hạnh.

Se dovessi oggi dirti quale è il filo rosso della mia vita, ti direi il caffè. Non per le tazzine bevute ma

perché quel profumo inebria le fresche mattine di inverno e scalda prima ancora di essere bevuto,

perché quell’odore del caffè nato in un distributore si diffonde nei corridoi dell’università e in quell’odiato ufficio,

perchè in ospedale era il momento di pausa tra il dolore e la speranza,

perché mescolato con l’acqua diventava il frutto proibito della me bambina,

perché mi ha accompagnata nelle lunghe notti di studio e di coraggio,

perché è la scusa più gettonata per dare forma all’amicizia,

perché è l’oro liquido dell’accoglienza,

perché è mia madre.

E domani mattina rientrerò in quel tempo sospeso a ricamare un altro frammento di me, al di là di me.

Cara/o amica/o, continuiamo con il penultimo giorno del Calendario dell’Avvento del 2024.

Sto dedicando il Calendario dell’Avvento 2024 ai RICORDI di tutti quei momenti, oggetti e suoni che hanno colorato vivacemente il mio sentiero fino ad oggi. Ogni ricordo porta con sé una luce e una visione. Ogni ricordo è il tassello di un’identità che sboccia nel tempo presente.

Un ricordo DA SCARTARE per ogni giorno di dicembre fino alle soglie del Natale.

Spero possa accompagnarti nel tuo cammino e il mio augurio è che getti l’amo tra i tuoi ricordi affinché tu possa ritrovare “gli sparsi frammenti” della tua anima.

Se desideri recuperare la lettura delle altre ‘caselle’, ti invito a cliccare sul seguente link:https://www.ipaziafilosofia.com/blog-articoli/

Grazie per il tuo tempo,
Francesca