RICORDI – 17 Dicembre – Nella redazione

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Nella redazione

Tra i ricordi di Carpinone…

Era il 1996, con un gruppo di amici abbiamo dato vita ad un giornalino locale che distribuivamo una volta al mese dopo la messa domenicale delle undici.

Chiedevamo 1000 lire e tanta fiducia. Devo dire che ci hanno accordato entrambe.

In quegli anni il mio paese era popolato, un via vai di persone e delle estati colme di sorrisi, pacche sulle spalle, discussioni e volti nuovi.

Il giornalino si chiamavaVIVERE, ognuno di noi aveva un incarico, l’articolo da scrivere, le interviste da fare, la posta del cuore, l’impaginazione e la distribuzione. La fotocopiatrice della parrocchia era nostra complice.

Con ‘Vivere’ ho fatto i miei primi passi ‘politici’, ho imparato lentamente il mondo dei compromessi, della verità scomoda mista a polemica. Eravamo dei ragazzini ma con l’amore per il proprio paese e per la propria comunità.

Credevo in questo modo di rendere un servizio, di raccontare una visione che potesse essere utile per qualcuno.

Ho amato quei due anni e le relazioni che ne sono nate. Mi sono sentita parte fiera di un gruppo e di una missione.

Oggi sento spesso parlare di comunità, di condivisione, di aiuto reciproco ma alla fine restano parole sospese ad asciugare ed essiccare, fino a sgretolarsi all’arrivo del primo scirocco.

Sono consapevole del cambiamento sociologico e antropologico che separa gli ultimi anni novanta dal 2024. C’è stato un irrigidimento egoico che ha contribuito all’isolamento degli individui.

Un cambio etico al vertice ha smembrato l’idea di fare fronte comune dinanzi alle difficoltà. Oggi ogni cosa è settorializzata all’inverosimile, direi in maniera frattale e a farne le spese è la possibilità di vedere congiunto ciò che meccanicamente e con artifizio è stato separato.

Ma nel novantasei, complice la mia età, l’unione per me era tutto. Fare una cordata di fiducia e attraversare il mondo era l’unica scelta possibile. Ancora oggi mi adopero per mantenere viva la fiammella di questo paesaggio, seppur con colori e pennelli differenti.

‘Vivere’ mi rimarrà nel cuore, attraverso ogni articolo ho costruito un piccolo frammento di me e un legame con la comunità.

Cara/o amica/o, continuiamo con il diciassettesimo giorno del Calendario dell’Avvento del 2024.

Sto dedicando il Calendario dell’Avvento 2024 ai RICORDI di tutti quei momenti, oggetti e suoni che hanno colorato vivacemente il mio sentiero fino ad oggi. Ogni ricordo porta con sé una luce e una visione. Ogni ricordo è il tassello di un’identità che sboccia nel tempo presente.

Un ricordo DA SCARTARE per ogni giorno di dicembre fino alle soglie del Natale.

Spero possa accompagnarti nel tuo cammino e il mio augurio è che getti l’amo tra i tuoi ricordi affinché tu possa ritrovare “gli sparsi frammenti” della tua anima.

Se desideri recuperare la lettura delle altre ‘caselle’, ti invito a cliccare sul seguente link:https://www.ipaziafilosofia.com/blog-articoli/

Grazie per il tuo tempo,
Francesca