RICORDI – 8 Dicembre – La nascita

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La nascita

Tra i ricordi del tempo…

Il 2012 e il 2024 sono segnati in modo indelebile sulla trama tessuta sulla mia pelle.

Due anni legati alla nascita di meravigliose creature: mia nipote Eva e mio figlio Ivan.

Ricordo con particolare dovizia di dettagli entrambi i momenti e l’emozione ho provato pari ad un’onda tonante di nono livello che ha sconvolto con una furia gentile ogni fenditura e nascondiglio dell’esistenza.

In questi giorni ho spesso riportato la mia attenzione a quei momenti. Sto cercando di ricostruire il significato di nascita e come sta agendo in me.

Quando nasce un bimboINEVITABILMENTEnasce un nuovo equilibrio, fatto di fili di ragnatela e seta, una rete intricata di micro cambiamenti.

Partiamo dai cambiamenti del corpo dovuti alla gravidanza e al dolore di schiena e braccia nel traghettare una piccola vita da uno stato ad un altro, da una stanza all’altra, dalla culla al profumo dei fiori e i cambiamenti della mente dati dagli ormoni e dal nuovo ruolo che si impara a ricevere (nel mio caso zia e/o madre) e a praticare.

Poi ci sono i cambiamenti nella coppia, nella famiglia, nel parentado, nelle amicizie. E ancora i cambiamenti nella relazione con il lavoro e con l’alterità in tutte le sue forme.

Il cambiamento più grande è dato dalla presenza di una nuova volontà che si esprime con tutta la vitalità che la sopravvivenza urla.

E quella volontà incrocia la tua e tutto diventa più complesso e fitto nella sua naturalità.

La nascita è un atto esterno solo per forma ma non per sostanza. Come sostanza, la nascita è un atto interno che radica brutalmente e senza sconti il cambiamento nelle ossa, nel respiro, nel sangue, nella memoria e nelle idee. Tutto e dico tutto viene coinvolto e hai bisogno di ricostruire l’identità solo un po’ più in là del tuo naso.

Parafrasando Troisi, è comericominciare da tre…

 

Cara/o amica/o, continuiamo con l’ottavo giorno del Calendario dell’Avvento del 2024.

Sto dedicando il Calendario dell’Avvento 2024 ai RICORDI di tutti quei momenti, oggetti e suoni che hanno colorato vivacemente il mio sentiero fino ad oggi. Ogni ricordo porta con sé una luce e una visione. Ogni ricordo è il tassello di un’identità che sboccia nel tempo presente.

Un ricordo DA SCARTARE per ogni giorno di dicembre fino alle soglie del Natale.

Spero possa accompagnarti nel tuo cammino e il mio augurio è che getti l’amo tra i tuoi ricordi affinché tu possa ritrovare “gli sparsi frammenti” della tua anima.

Se desideri recuperare la lettura delle altre ‘caselle’, ti invito a cliccare sul seguente link:https://www.ipaziafilosofia.com/blog-articoli/

Grazie per il tuo tempo,
Francesca