Scarpe da riparare

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Stamattina, trafelata mi precipito per le scale, devo arrivare in studio puntuale per l’appuntamento, faccio al volo il biglietto, la scala mobile sembra dire ‘affrettati’, le porte della metro mi accolgono e la giornata prende la sua direzione.

E lì, davanti a me, pronto per incamminarsi alla fermata successiva c’è un uomo. Sembra avere 80 anni. Composto, vestito di velluto e di marrone, con un cappello morbido ed elegante. In mano stringe un sacchetto di carta lacerato da un lato, anch’esso marrone. Il sacchetto contiene un paio di scarpe, anch’esse marroni.

Le scarpe sono da riparare. Si adagiano sulla carta e si preparano al destino che le attende per avere una nuova vita e un’altra opportunità di accarezzare erba e asfalto, marcando con il passo la vita.

Quell’uomo non butta ma ripara. Non conserva ma dà una nuova possibilità. Non lascia andare ciò che è ancora buono. Si prende cura del tempo e delle cose. Si prende cura di ciò che è caro e familiare.

Pensa a quanto siamo abituati oggi. Viviamo nel mondo dell’usa e getta. Dai bicchieri compostabili alle macchine, alle scarpe, ai vestiti, alle relazioni.

Non si ripara, si cambia. Non si trattiene, si abbandona. Non si combatte per, si consuma.

Divoriamo ciò che c’è di buono in ogni cosa o situazione o relazione e buttiamo il resto, quando, claudicante, non sembra più essere utilizzabile. Sfuggiamo al confronto e chiudiamo la porta, voltandoci in là, dove la comodità dell’io regna sovrana.

Tutto deve essere vantaggioso. L’io è al centro e irradia la sua volontà, tutto il resto è un satellite. Un di più, che quando rotto si può e si deve sostituire.

Dalle cose alle persone, il passo è breve. Tutto entra nell’ottica della funzionalità e del consumo e l’altro diventa un’appendice: la borsetta elegante che indosso e dimentico ad una festa.

Sarebbe diverso il mondo se tutti decidessimo di riparare le scarpe rotte e le relazioni interrotte. Impariamo a cucire le separazioni tra le anime, a curare ciò che abbiamo e a camminare con le scarpe riparate.