RICORDI – 18 Dicembre – Direzione Bologna

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Direzione Bologna

Tra i ricordi del tempo…

Ero a Torino, ospite di un carissimo amico, quando ho fatto la prima telefonata alla presidente della scuola Parresia per filosofi pratici.

Quei primi 20 giorni nel capoluogo piemontese hanno avuto su di me un’influenza positiva: ho dato seguito ad un sentire nato tantissimi anni prima, tra le
aule studio dell’università.

Ho dato inizio al mio percorso di formazione per esercitare la professione di consulente filosofico.

È iniziato così il mio lungo viaggio, durato due anni, sul treno intercity Pescara – Bologna.

Il viaggio e Bologna sono diventati un pellegrinaggio: ho raggiunto il sancta santorum della mia direzione e l’ho messo a frutto.

È stato emozionante incontrare persone che avevano la mia stessa visione della filosofia.

Ammetto che durante la prima lezione ho pianto. Ho toccato con profonda gratitudine la materializzazione di un sogno e ho capito che era possibile renderlo reale.

Da quel momento è iniziato unpercorso di discernimento per rappresentare la mia forma.

Non nascondo che è stato difficile mettersi a nudo con sé e gli altri per ripulire la verità. Ma quando è arrivata, si è innescato un processo senza ritorno.

Il mio secondo anno è stato il più bello. Il rito del caffè era la pausa giusta per raccogliere le idee e distenderle tra un dubbio e una teoria. Durante le lezioni e le pratiche di gruppo ho tessuto una trama sottile di fili di ragno per imbrigliare quei momenti preziosi di apprendimento e crescita.

Non ero all’università, ero nella creazione del sapere, un sapere che ha coinvolto mente e anima.
Io l’ho vissuta così, al massimo dell’intensità tra una corsa verso la stazione ed una verso il traguardo.

A Bologna ho conosciuto di nuovo me stessa, dopo anni di nebbia e perdita della bussola.

Cara/o amica/o, continuiamo con il diciottesimo giorno del Calendario dell’Avvento del 2024.

Sto dedicando il Calendario dell’Avvento 2024 ai RICORDI di tutti quei momenti, oggetti e suoni che hanno colorato vivacemente il mio sentiero fino ad oggi. Ogni ricordo porta con sé una luce e una visione. Ogni ricordo è il tassello di un’identità che sboccia nel tempo presente.

Un ricordo DA SCARTARE per ogni giorno di dicembre fino alle soglie del Natale.

Spero possa accompagnarti nel tuo cammino e il mio augurio è che getti l’amo tra i tuoi ricordi affinché tu possa ritrovare “gli sparsi frammenti” della tua anima.

Se desideri recuperare la lettura delle altre ‘caselle’, ti invito a cliccare sul seguente link: https://www.ipaziafilosofia.com/blog-articoli/

Grazie per il tuo tempo,
Francesca