RICORDI – 14 Dicembre – Il profumo del pane

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Il profumo del pane

Tra i ricordi di Carpinone…

Nonna aveva sempre in testaru maccatur’, un fazzoletto nero annodato dietro la nuca a coprire i suoi lungi capelli bicolore, uniti a formare una rosa di trecce.

Aveva un grembiule tutto infarinato quando caricava le fascine nel forno a legna casalingo. E l’attesa aveva inizio.

Il giorno del pane per noi eraFESTA.

Significava mangiare pizza al pomodoro e scamorza,pupattadipizzapanecon l’uovo a fingersi cuore,piazzapanebianca e pane croccante e dorato.

A fine cottura il forno ospitava una torta di mele o un pan di spagna.

Facevo l’asilo e poi le elementari e il rito di acqua, farina e lievito mi ha accompagnata con i suoi profumi e i ritmi lenti.

Ti sembrerò un’inguaribile nostalgica ma la verità è che non mi mancano quei tempi, sono felice di essere in questo punto della mia vita. Quello che mi manca è la possibilità di ripristinare un ritmo più vicino al cuore, alle mani che fanno, ai profumi genuini e all’attesa.

In parte ho perso quell’idea nella pratica, è stata soppiantata da una vita che corre dietro le richieste dei bisogni ad un passo dalla soddisfazione.

Il pendolo di Schopenhauer ha marchiato l’armonia musicale dell’esistenza, in un banale due tempi. Si oscilla tra dolore e noia, inseguendo la chimera dei desideri.

Ecco perché il trasferimento in una casetta a 1100 metri mi era parsa, in accordo con il mio compagno, un primo passo per ricondurre il gregge degli impegni verso pascoli più lenti.

Non ci sono ancora riuscita definitivamente, ma ho ritagliato quegli attimi di sala d’attesa mentre l’impasto lievita, il fuoco si accende, il forno della cucina economica giunge a temperatura e poi la doratura, il profumo di pizza e pane che inebria i muri e la speranza di poter rallentare e godere di ogni singola briciola alchemica di pane.

Cara/o amica/o, continuiamo con il quattordicesimo giorno del Calendario dell’Avvento del 2024.

Sto dedicando il Calendario dell’Avvento 2024 ai RICORDI di tutti quei momenti, oggetti e suoni che hanno colorato vivacemente il mio sentiero fino ad oggi. Ogni ricordo porta con sé una luce e una visione. Ogni ricordo è il tassello di un’identità che sboccia nel tempo presente.

Un ricordo DA SCARTARE per ogni giorno di dicembre fino alle soglie del Natale.

Spero possa accompagnarti nel tuo cammino e il mio augurio è che getti l’amo tra i tuoi ricordi affinché tu possa ritrovare “gli sparsi frammenti” della tua anima.

Se desideri recuperare la lettura delle altre ‘caselle’, ti invito a cliccare sul seguente link:https://www.ipaziafilosofia.com/blog-articoli/

Grazie per il tuo tempo,
Francesca