1 dicembre 2023
Anche quest’anno ho deciso di seguire la tradizione del Calendario dell’Avvento.
Ogni sera, fino al 24 dicembre, aprirò il dono che il giorno mi ha regalato.
Un dono speciale, un dono che non resta ma va via e, nel suo andare, regala leggerezza e libertà.
Il dono di oggi è RISENTIMENTO.
Passiamo anni coltivando il tarlo del risentimento verso accadimenti e persone che ci hanno vincolato ad un torto o ad un problema.
E passa il tempo mentre alimentiamo quell’insetto, che scava e riempie di gallerie l’anima.
Diventiamo un colabrodo, sorridiamo senza denti e aspettiamo di sanare le gallerie sotterranee sedute/i sul letto del fiume.
Ma è questa la vita che vogliamo? Attendere che il tempo ci restituisca giustizia e onori la nostra vendetta?
Lasciamo andare quel tarlo, ci sottrae troppo tempo, impiega le nostre energie e prosciuga i pensieri.
Impariamo ad abbandonare quella zavorra e a gustare cosa significa camminare leggeri.
Il tempo è la sola cosa che possediamo, non rubiamola a noi stessi, occupiamo i pensieri e l’anima con un amore diverso verso di sé.
Un amor proprio che non chiama vendetta ma accetta i confini e si eleva verso la luce delle stelle.

