La stanchezza del cuore
Per anni si inseguono progetti, idee, persone e poi, all’improvviso o non tanto all’improvviso, si rimane nudi davanti al futuro. Ci si immerge nelle acque del vuoto in compagnia di delusioni, amarezze, rimpianti e rassegnazione.
Si piomba, letteralmente, in una stasi che abita il reale e anche mangiare, cucinare o lavarsi diventa pesante. Si riaccendono vecchie abitudini alimentari, si riprende quella sigaretta allontanata e il mondo della finzione televisiva diventa quel nido di fuga per la mente esausta.
La stanchezza del cuore è una macchia che si allarga e ricopre come una membrana ogni azione. Diventa il confine tra sé e la vita e il battito rallenta e si confonde con i rumori dell’esterno.
Ma la stanchezza non è un male. È il deserto della resurrezione: assetati si scopre la sete, accaldati si scopre il valore del freddo, smarrendosi si scopre la bellezza del ritrovarsi.
Cerca quell’oasi nel deserto e comincia da lì ad amare l’acqua, il verde e te stessa/o in essi.
Scegli un rituale da compiere ogni giorno per edificare quell’oasi. Rimani in contatto con te, compi dei gesti che marcano il significato della tua presenza e non ABBANDONARTI, rimani accanto a te.
Quell’amore che solo tu puoi darti, attraverso quei gesti ripetuti, accarezza il cuore e lo solleva oltre ogni duna, verso le altezze delle stelle.
Esempio di alcuni ‘rituali dell’oasi’.
Esercizio della presenza
– Appena sveglia/o prendi contatto con la luce e bevi un bicchiere d’acqua;
– ancora seduta/o nel letto, chiudi gli occhi e respira ed inspira lentamente sette volte e rimani concentrata/o in quel respiro;
– pronuncia internamente il tuo nome continuando a respirare lentamente;
– metti la mano sinistra sul cuore, la destra sulla pancia e ancora tre respiri profondi;
– lentamente apri gli occhi e sorridi a te stessa/o.
Esercizio della riflessione (requisiti: aver scelto un libro che possa ispirarti, se desideri dei consigli sono a tua disposizione!)
– Appena sveglia/o prendi contatto con la luce e bevi un bicchiere d’acqua;
– ancora seduta/o nel letto, chiudi gli occhi e respira ed inspira lentamente tre volte e rimani concentrata/o in quel respiro;
– leggi un paragrafo del libro che hai scelto e rimani in ascolto delle parole che hai letto, rimani accanto ai pensieri che emergono;
– individua una parola ispirante che porterai con te lungo la tua giornata, (se vuoi puoi scriverla su un foglio per averla fisicamente con te);
– chiudi gli occhi e fai tre lunghi respiri.
Esercizio della gratitudine
– Appena sveglia/o prendi contatto con la luce, alzati dal letto e bevi un bicchiere d’acqua;
– siediti assumendo una posizione confortevole e simmetrica su una sedia, sul letto o sul pavimento;
– chiudi gli occhi e respira ed inspira lentamente tre volte e rimani concentrata/o in quel respiro;
– sussurra tre ‘grazie’, uno al tuo coraggio, uno all’universo e l’ultimo ‘grazie’ promettilo a te stessa/o;
– chiudi gli occhi e fai tre lunghi respiri.
Come sarà il tuo ‘rituale dell’oasi’?

