Parla al mondo così

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Quante volte ci hanno detto che stiamo sbagliando, che le cose non si fanno così, che non ci si veste così, non si mangia così, che dovresti dimagrire, ingrassare, farti più bella/o, essere più forte, muscolosa/o, avere eleganza, saper essere orgogliosa/o, umile, più intelligente, meno appariscente, più sfacciata/o, più donna, più uomo…

Insomma non andiamo mai bene.

C’è sempre qualcosa che dobbiamo aggiustare, di cui doverci scusare. È come se si generasse una sorta di debito tra le aspettative mutevoli della famiglia, la società, l’economia antropologica e NOI.

Siamo sempre fuori da quei parametri richiesti.

Le domande sono: chi ha stabilito questi parametri? Quanto accordo c’è tra i parametri e i miei sogni? E tra i miei sogni e la realtà?

Chi ha stabilito questi parametri?

Ogni epoca seleziona in relazione all’etica vigente (quella più funzionale al “gregge”) cosa è conveniente essere. Un’etica, nella nostra contemporaneità, serva di un processo economico-sociale globale, massivo, tendente all’allineamento delle scelte, alla riduzione delle possibilità (anche se ci viene raccontato il contrario), al livellamento dei sogni.

E ogni etica che non si interroga, che non si fa scettica, è infestata dai funghi del dogmatismo cieco.

Quanto accordo c’è tra i parametri e i miei sogni?

Dopo averne preso coscienza, quello che noi desideriamo realmente avere.

Non siamo obbligati a modellare pensieri, corpo e anima alle richieste che piovono dall’esterno, come se l’esterno rappresentasse la verità. Questo, diciamolo fuori dai denti, non è un processo indolore ma ogni processo di identità richiede un cammino diverso e non lineare.

Quanto accordo c’è tra i miei sogni e la realtà?

Ascoltati prima di rispondere, ascolta quel sottile accordo non dichiarato tra i tuoi pensieri, le tue emozioni e i tuoi valori. Senti la loro segreta armonia e osserva quanto questa sia proiettata verso l’esterno.

Più c’è identità, più sogni e realtà si avvicinano.

Chiedilo al tuo coraggio, a quella forza che ritieni necessaria.

E poi parla al mondo (parafrasando una nota canzone) :

Voglio essere coraggiosa/o per realizzare i MIEI sogni

Voglio ammaccarmi nella lotta per realizzare me stessa/o e non i sogni di qualcun altro

Voglio essere e fare ciò che funziona per me e non ciò che sembra giusto agli occhi degli altri

Non ho paura di essere vista/o. Non mi scuso per il bene che posso fare al mondo imparando ad aiutare me stessa/o.