Io sono un racconto.
Il significato che attribuisco al pronome “Io” è un racconto.
La vita è un susseguirsi dipuntinello spazio temporale che è concesso a ciascuno tra la nascita e la mortee il racconto è la linea tracciata dalla matita di un bimbo che unisce i punti.
Schopenahuer scrive: “Il mondo è una mia rappresentazione” e io dico “la storia è la mia rappresentazione”, è il modo in cui mi relazionocon il significato della mia esistenza.
La storia è il modo in cui immagino di vivere, è l’interpretazione che racconto a me e agli altri della vita vissuta.
La mia, è dunque, un’identità narrativaposta su tre livelli:interno, esternoed al di là delmiotempo e delmiospazio.
Interna perché da me raccontata a me stessa e da me stessa “decodificata” alla ricerca di un senso.
Esterna perché l’altro fadi me l’oggetto per la sua storia.
Al di là del tempo e dello spazio perché appartengo ad una storia che mi e ci ingloba al di là delle singole individualità.
Il racconto è una linea tracciata dalla matita di un bimbo che unisce i puntinello spazio temporale che è concesso a ciascuno tra la nascita e la morte.
Il racconto è ilsignificato che attribuisco al pronome “Io”.
Il racconto sono io.

