Inizia da te

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La compagnia migliore nelle giornate invernali del mio Carpinone1 era la legna che scoppiettava nel caminetto.

Un lento bruciare e consumare i pensieri smarriti nella fiamma arancio e nei carboni crepitanti.

Interi pomeriggi a lasciare correre libero il pensiero tra le pagine di un libro o dritto su per il comignolo, cavalcando una scintilla.

Qui a Torino le cose sono differenti, non c’è il caminetto ma la fiamma tremula di una candela che cambia altezza col passare delle lancette.

Mi rilasso perdendomi in quella minuscola luce calda e scorrendo le immagini di questo anno passato.

Un anno che ha messo alla prova lo spazio attorno a noi e noi con esso.

Il mondo si è trasformato repentinamente, sono cambiate le abitudini e ne abbiamo assunte di nuove. Anche il modo della relazione è mutato. Il contatto è stato sostituito dallo sguardo, la condivisione si è trasferita nella rete virtuale, i sentimenti hanno preso la forma di cumuli di pixel ordinati geometricamente.

La “casa” ha rappresentato l’unico posto da vivere e ci ha restituito a noi stessi, alle nostre scelte e alla nostra presenza nella solitudine.

La fortuna si è trovata incastrata nell’immobilità temporale di poche pareti o di brevi tragitti.

La paura si è insinuata come ospite indesiderato e si è seduta a tavola con noi, stabilendo quando, come e cosa mangiare.

Una guerra senza esercito, una svolta epocale che ha coinvolto tutto.

L’anno nuovo reca con sé una speranza e una possibilità.

La prima non dipende da noi, è un’azione passiva (positiva o negativa per noi) che subiamo, la seconda è una chiamata che richiede un’azione attiva da parte nostra.

Ma come possono esserci per noi possibilità in un momento in cui le certezze sono letteralmente cadute, in cui ogni cosa ha cambiato posizione mentre il sismografo delle sicurezze oscilla vertiginosamente?

Apparentemente è una domanda che ci conduce nel vicolo delle risposte tristi, arrabbiate e perse nello sconforto.

Eppure una risposta semplice esiste ed è concreta.

La possibilità è iniziare da se stessi.

Ma cosa vuol dire iniziare da sé?

Significa scegliere se stessi.

La nudità del proprio pensiero e l’essenza delle proprie azioni: cominciando a distinguere quello che dipende da noi da quello che non dipende da noi.

Epitteto, un filosofo del I secolo d. C, uno stoico dell’epoca romana direbbe: “Le cose sono di due maniere; alcune in potere nostro, altre no. Sono in potere nostro l’opinione, il movimento dell’animo, l’appetizione, l’avversione, in breve tutte quelle cose che sono nostri propri atti. Non sono in potere nostro il corpo, gli averi, la reputazione, i magistrati, e in breve quelle cose che non sono nostri propri atti.

Le cose poste in nostro potere sono di natura libera, non possono essere impedite né attraversate. Quelle altre sono deboli, schiave, sottoposte a ricevere impedimento, e per ultimo sono cose altrui.2

La leggerezza che ci dona questa semplice distinzione è notevole.

Prova a fare questo esercizio:

ogni volta che ti arriva un pensiero o devi vivere una certa situazione, passali al vaglio della massima di Epitteto, passali al vaglio della tua ragione.

E chiediti: “Questo pensiero, questa situazione è in mio potere? È un mio atto?”

Se lo è puoi agire su di essa per modificarla e dirigerla secondo la tua natura.

Se non è in tuo potere, se non è un tuo atto, come ad esempio la “reputazione” (l’opinione che gli altri hanno su di te), allora non conferirle peso ma lascia andare il pensiero e la situazione. Non attaccarti, non corrucciarti ma liberati del peso che le catene altrui ti danno.

Lascia che il tuo giudizio sappia distinguere tra la libertà di vivere la propria natura e l’impossibilità di muoversi.

Lascia che il tuo giudizio ti guidi nell’intricato labirinto di relazioni, manifeste e non, nelle quali siamo immersi ogni singolo giorno della nostra vita.

La semplicità donata da Epitteto è la capacità di depotenziare i pensieri sabotanti restituendo loro la giusta misura e guadagnando la libertà da essi. È la capacità di attraversare le situazioni in perfetto equilibrio, sapendo discernere fin dove puoi avere spazio d’azione e fin dove puoi decidere di arrivare.

Questo è il primo passo per INIZIARE DA TE…

Solo un piccolo passo che oggi puoi compiere e dietro esso un altro e un altro e un altro ancora….

Camminando a testa alta e con la “possibilità” nelle tue mani.

Buon inizio da te,

buon 2021!

1Carpinone è un piccolo paese accoccolato sulla collina molisana, http://www.comune.carpinone.is.it
2Epitteto, Manuale, Edizioni Feltrinelli, Milano 2018, pag. 13