Contemplo nello spazio aperto

spazio-infinito
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Contemplo nello spazio aperto tra il mio limite e l’infinito. In questo limbo sospendo il pensiero e lo ammiro fluttuare.

Godo dell’aria che lo sostiene: leggero, candido, sospeso. Mi trasformo in aquila e salgo le vette, poi in serpente e striscio nell’abisso, sono io senza mani e senza occhi che ascolto la brezza della profondità sussurrare incantesimi.

Emetto il mio primo vagito nella luce che frantuma il mio confine e perdo la mia ombra.