Per molti di noi settembre rappresenta il fatidico inizio del nuovo anno con la consueta corsa mentale a compilare liste di propositi, promesse e progetti.
Un intento davvero positivo e rigenerante che mette ordine e apparecchia il tempo.
Ma una domanda rimane: quante/i portano poi a termine quanto stabilito? Riusciamo davvero a spuntare tutta la lista?
Sicuramente c’è chi lo fa ma c’è anche una grossa fetta che annacqua le idee e si smarrisce nel momento.
Come possiamo evitarlo?
Cercando di elencare propositi invece che spropositi.
Spesso la lista nasce da desideri, esigenze e bisogni non caratterizzati da priorità e non agganciati a sufficienza con il nostro tessuto esistenziale.
Può capitare che ‘le cose da fare’ necessitano di premesse diverse che vanno create e formate.
Non si tratta di essere ‘realisti’ ma buoni osservatori di sé: bisogna imparare ad ascoltarsi, accettarsi e amarsi.
Con questi presupposti diventa semplice generare scelte concrete da portare a termine, fossero anche ‘impossibili’ agli occhi degli altri.
Ma sono scelte in linea e in armonia con noi e il nostro vissuto e possono essere portate a termine con un pizzico di perseveranza e uno di follia.
Buon inizio settembre a tutte e tutti voi!

