IPAZIA Studio di consulenza filosofica presenta…
Quando ci troviamo ad attraversare un momento di incertezza, di cambiamento o di confusione interiore, la sensazione prevalente è quella di aver smarrito la propria bussola. Di fronte al vuoto o al peso delle scelte quotidiane, ci sembra di dover combattere una battaglia intima senza gli strumenti giusti per orientarci.
La Bhagavad-Gītā, uno dei testi sapienziali più profondi della filosofia orientale, riparte proprio da questo stato d’animo. Il protagonista Arjuna, sopraffatto dal peso delle proprie decisioni e dal dubbio, depone le armi al centro del campo di battaglia. Da quel blocco prende forma un dialogo filosofico capace di offrire indicazioni concrete su come agire nel mondo mantenendo la propria centratura.
In questo percorso ci addentreremo tra le righe del testo per comprendere come applicare l’insegnamento del Dharma (il proprio orientamento autentico) e del discernimento alle sfide di ogni giorno.
Lavoreremo in un gruppo ristretto di sole 6 persone, per garantire un ambiente raccolto, d’ascolto e di cura reciproca.
Questo percorso è pensato per chi:
Non è richiesta alcuna conoscenza previa del testo o della filosofia orientale: l’esplorazione è strutturata per essere un’esperienza d’ascolto e di lavoro personale accessibile a ciascuno.
Sabato 7 novembre 2026 (dalle 14:30 alle 18:30): la mappa dell’anima e la battaglia interiore
Sabato 14 novembre 2026 (dalle 14:30 alle 18:30): il discernimento e la liberazione interiore
Utilizzeremo la Bhagavad-gītā a cura di Stefano Piano (Edizioni Magnanelli). Grazie alla collaborazione con la Libreria Setsu-bun & Millevolti (via Cernaia 40M, Torino), i partecipanti potranno acquistarla al prezzo dedicato di 26€ (anziché 28€).
Per garantire la qualità di un cerchio così raccolto e consentirmi di preparare i materiali e l’accoglienza:

L’evento verrà condotta dalla Dott.ssa Francesca D’Uva
Esiste un momento in cui ci si ferma. Sulle spalle pesano troppi bagagli, oppure le mani si scoprono improvvisamente vuote e il passo si fa incerto, il cammino perde il suo senso. Non è smarrimento: è l’inizio di una domanda che vale la pena portare fino in fondo.
Mi chiamo Francesca D’Uva. Sono una filosofa pratica e, prima ancora, una persona in cammino. Credo che la filosofia non appartenga alle stanze dell’accademia: appartiene alla vita.
Ho vissuto anni in cui il mio sistema di valori si era silenziosamente spezzato senza che me ne rendessi conto: un lavoro soffocante che faticavo a lasciare, il lutto per mia madre (un legame tanto complesso quanto prezioso) e firme su fogli che nessuno vorrebbe mai siglare. Ho capito solo a distanza di tempo la vera natura di quel dolore: non era una crisi psicologica, era una crisi etica. Una frattura profonda tra i principi che credevo miei e quelli che, in realtà, avevo solo preso in prestito (dall’educazione ricevuta, dalle aspettative di altri, da una vita vissuta per inerzia).
Da quel caos è nata la mia domanda. Non “come si guarisce?” ma “come si torna a riconoscere ciò che è davvero nostro, quando tutto crolla?”.
Oggi accompagno le persone attraverso le grandi transizioni dell’esistenza: il lutto, la fine di una relazione, la perdita del lavoro, lo smarrimento della propria identità. Lo faccio con due strumenti integrati: il dialogo filosofico, che porta chiarezza etica, e il lavoro vibrazionale con la Geometria dell’Essenza, una via che parla direttamente al corpo e all’anima quando le parole non bastano più.
Mi sono laureata in Filosofia presso l’Università G. D’Annunzio di Chieti, con una tesi sugli aspetti pratici del pensiero orientale e occidentale. Mi sono specializzata in Consulenza Filosofica e Filosofia Pratica presso la Scuola Parresìa di Bologna con Nicoletta Poli, dove oggi sono formatrice. Ho approfondito la filosofia per bambini presso CECAPFI, scuola internazionale diretta da David Sumiacher. Ho collaborato con Ran Lahav, fondatore del movimento Deep Philosophy, formando facilitatori e conducendo ritiri internazionali di filosofia contemplativa.
Nel 2019 ho fondato Ipazia Filosofia e Geometria Sacra (un nome che è un omaggio alla filosofa che ha difeso la libertà di pensiero fino al suo ultimo respiro). Chiunque varchi questa soglia porta con sé una domanda. Il mio compito è aiutarlo a trasformarla in una direzione.
C’è un posto per te, qualunque sia il peso che porti.

Subito dopo l’acquisto riceverai un’email con la conferma di avvenuta prenotazione.E il link per collegarti all’evento.
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