Esercizio “Lo specchio della giornata: osservarsi senza giudizio”
Questa settimana, l’invito è a immergervi nel flusso della vostra giornata appena trascorsa, o di quella che si sta concludendo, con una mente curiosa e un cuore aperto. Cercherete un luogo semplice, accogliente, dove potervi sedere comodamente e rivolgere lo sguardo all’interno.
Preparazione
Scegliete un posto confortevole nel vostro spazio personale, quello che avete già imparato a sentire come “vostro” durante le precedenti pratiche. Potrebbe essere la vostra poltrona preferita, un angolo del divano, un cuscino sul pavimento o anche lo stesso luogo all’aperto che avete scelto in passato, purché vi faccia sentire a vostro agio e in sintonia con voi stessi. L’importante è che vi sentiate al sicuro e possiate dedicare a voi stessi questo tempo senza essere disturbati.
Fase 1 – Entrare nello spazio interiore (breve)
Una volta raggiunto il vostro posto, prendetevi un momento per sentire il contatto del vostro corpo con la superficie su cui siete seduti. Ora, lasciate che l’attenzione si sposti dal corpo fisico al vostro spazio interiore, quel paesaggio dell’anima che abbiamo imparato a coltivare. Concentratevi sul vostro respiro, sentendo il suo ritmo gentile che vi riporta al centro di voi stessi. Ogni inspirazione vi nutre, ogni espirazione vi rilassa, permettendovi di entrare in quel luogo di quiete e accettazione che è già dentro di voi. È da qui, da questo rifugio interno, che potrete osservare senza filtri.
Fase 2 – Chiudere gli occhi e aprire la memoria
Ora, con gentilezza, chiudete gli occhi. Non siete chiamati a guardare fuori, ma a rivolgere lo sguardo all’interno, verso il vasto orizzonte della vostra memoria.
Fase 3 – Osservare la giornata senza giudizio
Questo è il cuore dell’esercizio.
Iniziate a ripercorrere la vostra giornata. Potete farlo in due modi, scegliendo quello che vi viene più naturale:
Dall’inizio alla fine: Cominciate dal risveglio, dal primo ricordo del mattino, e seguite il filo degli eventi via via che si sono succeduti, fino al momento presente o a quando avete iniziato questa pratica.
Per apparizione: Lasciate che siano i ricordi stessi a presentarsi alla vostra mente, senza un ordine predefinito. Il primo evento che affiora, sia esso del mattino, del pomeriggio o della sera, è quello da cui potete iniziare.
Mentre i ricordi della vostra giornata si manifestano, provate a sospendere ogni giudizio. Osservate i ricordi come farebbe un testimone:
- notate semplicemente ciò che si presenta: le immagini, i suoni, le sensazioni, le parole che vi vengono in mente associate a un evento.
- Ascoltate le emozioni che emergono senza etichettarle come “belle” o “brutte”, “giuste” o “sbagliate”. Semplicemente, notate la loro presenza.
- Percepite gli stati d’animo che affiorano, come un osservatore distaccato che non interviene, ma semplicemente riconosce.
- L’obiettivo è diventare un osservatore puro della vostra esperienza interna, come un bambino che sfoglia un libro illustrato della propria giornata. Non cercate significati nascosti, non paragonate, non valutate se qualcosa è stato “produttivo” o “sprecato”, “riuscito” o “fallito”. Semplicemente osservate.
Potreste notare il sapore del caffè al mattino, il suono di una conversazione, la sensazione di fretta o di calma in un certo momento, un pensiero che vi ha attraversato la mente. Accogliete ogni scena e ogni sensazione senza cercare di inserirla in una vostra categoria mentale. Lasciate che la vostra giornata si presenti a voi nella sua pura essenza, così com’è stata.
Se la vostra mente inizia a divagare, a giudicare (“avrei dovuto fare diversamente!”, “quello è stato un errore!”), o a entrare in un vortice di pensieri, riportate gentilmente la vostra attenzione all’osservazione del ricordo presente, o al successivo che affiora. Non rimproveratevi per le distrazioni, è naturale. Semplicemente, con dolcezza, riportate lo sguardo allo “specchio” della vostra giornata.
Fase 4 – Abitare la propria esperienza
Continuando a osservare senza giudizio, potreste notare un cambiamento nella vostra percezione. Forse i pensieri si fanno più quieti, la mente rallenta. In questo stato di osservazione consapevole, imparate ad abitare pienamente la vostra esperienza, il flusso della vostra giornata, senza esserne travolti. Siete qui, ora, testimoni della vostra stessa vita.
Rimanete in questo stato di osservazione per circa 10-15 minuti, semplicemente lasciando che la vostra giornata si riveli a voi.
Fase 5 – Il ritorno consapevole
Lentamente, riportate la vostra attenzione alle sensazioni del vostro corpo, alla consapevolezza del luogo in cui siete seduti. Muovete delicatamente le dita delle mani e dei piedi. Ascoltate i suoni intorno a voi con una consapevolezza rinnovata, come se li sentiste per la prima volta.
Fate alcuni respiri lenti e profondi, integrando l’esperienza di osservazione senza giudizio. Sentite la calma e la presenza che questa pratica vi ha donato. Notate come la dicotomia tra “voi” (l’osservatore) e la “vostra giornata” (l’osservato) si sia affievolita, quasi annullata.
Quando vi sentite pronte/i, riaprite gli occhi, portando con voi la capacità di osservare la vostra vita interiore con una mente più aperta e un cuore più accogliente.
Conclusione
Questa semplice pratica quotidiana di osservazione senza giudizio è un potente strumento per connetterci con la nostra esperienza più profonda, quella della nostra giornata. Impariamo a vedere la nostra vita con occhi nuovi, liberandoci dalle nostre interpretazioni e dai nostri preconcetti.
Attraverso questa osservazione consapevole, coltiviamo la capacità di “essere” nel qui e ora anche rispetto al nostro vissuto, assaporando la ricchezza e la complessità di ciò che siamo e che viviamo. Non si tratta di analizzare o cambiare la nostra giornata passata, ma di cambiare il nostro modo di percepirla, aprendo la porta a una maggiore serenità, accettazione e, in ultima analisi, a una più profonda comprensione di noi stessi.

