12 dicembre 2023
Il dono speciale di oggi è URGENZE..
Un dono speciale, un dono che non resta ma va via e, nel suo andare, regala leggerezza e libertà.
Impegni, chiamate, messaggi e stories e reels ci hanno reso dei colabrodi, perdiamo tempo da tutte le parti.
Lo sentiamo colare mentre il cellulare cattura e assorbe l’attenzione, mentre l’impegno non desiderato ci conduce lungo la sua strada o mentre l’ennesima chiamata non urgente ci richiama alla distrazione.
Il mondo contemporaneo è caratterizzato da una crescente perdita di tempo individuale e collettivo. Ma il tempo è, come direbbe Seneca, l’unica cosa che possediamo, l’unica cosa veramente nostra e la lasciamo sfuggire e scivolare con una facilità impressionante e senza rimorsi.
Il processo reversibile poggia su due consapevolezze:
- il tempo perduto non è recuperabile, avanza inesorabilmente falciando glorie e molecole, corre in avanti e si accorcia;
- siamo dei tossicodipendenti delle ‘azioni futili’.
La prima consapevolezza ce la ripetiamo nei discorsi comuni, come se stessimo parlando della temperatura del giorno. Sappiamo usare benissimo il mantra del tempo perduto ma quanto questo mantra ci abbia convinto si vede nelle azioni.
Non perdere tempo non significa smettere di oziare ma essere presenti nel farlo. Non si guadagna tempo facendo ma restando presenti nel fare o non fare.
La seconda consapevolezza è complessa da interiorizzare, quando si è sotto l’effetto delle azioni futili si fa fatica ad essere lucidi. Serve uno sforzo di volontà e un aiuto diluito nel tempo impostando delle micro regole all’inizio e poi aumentando la dose di regole fino a riequilibrare tempo e azioni.

