Umanità

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C’è una connessione invisibile nei campi d’oro dell’umanità. Viaggia senza fili tra le architetture delle emozioni e della comunanza dinanzi al limite. E’ il sostrato dei pensieri urbanizzati che emerge al fiorire dei ciliegi o al tocco dei primi fiocchi di gelo.

Quando diventa la tua pelle, ti incolla un senso di appartenenza ad un orizzonte più vasto e così vicino.

Quest’appartenenza è il riconoscimento dell’unione spirituale tra gli uomini, al di là di ogni interesse singolo e particolare. E’ il riconoscimento della rottura di un confine rigido e definito che diventa danzante.

E’ il suicidio del capitano che getta l’ancora per l’ultima volta e nuota libero nell’oceano.

Non è un vincolo ma una rinnovata speranza che fiorisce sulla separazione tra l’io e il tu.