IPAZIA Studio di consulenza filosofica presenta…

Meditazione filosofica con la Māṇḍūkya Upaniṣad
Le parti di Ātman
On line su Zoom
Domenica 25 giugno 2023
ore 9.30

Concentrare il pensiero attraverso il dono della filosofia

Ricaricarsi e ridare il giusto focus alla nostra attenzione è lo scopo della meditazione filosofica.

In questo momento storico, in cui ogni valore sembra vacillare sull’orlo di un baratro, le certezze sono in bilico e la bussola dell’esistenza sembra impazzita, si ha la necessità di avere punti fermi, di una radice che affondi giù nel terreno dell’Anima e alimenti la nostra forza interiore.

Ascoltando la Māṇḍūkya Upaniṣad, si allarga lo spazio dell’anima giungendo ad una piena consapevolezza di Sé.

Che cosa sono le Upaniṣad?

Le Upaniṣad rappresentano l’ultima delle quattro parti principali in cui sono divisi i Veda, ovvero la grande opera nata dall’incontro interculturale tra gli arii invasori, che parlavano una lingua indoeuropea, e la popolazione indigena nel nord della penisola indiana più o meno intorno al 2000 a.C. e tramandati oralmente vennero in seguito codificati.

La letteratura vedica è considerata “rivelazione” o śruti (ciò che è udito). I Veda sono divisi in quattro parti principali: Ṛg-veda, Sāma-veda, Yajur-veda e Atharva-veda. Sono presumibilmente datate intorno al 1500 – 1200 a.C. per le più antiche, 600 a.C. per le più recenti. Ognuna di queste parti è a sua volta suddivisa in altre quattro sezioni: le Saṃhitā, i Brāmaṇa, gli Ᾱraṇyaka e le Upaniṣad.

– Le Saṃhitā sono “raccolte” dedicate: agli inni in onore delle divinità, alle formule sacrificali, alle melodie cantate e alle formule d’incantamento. Appartengono alla fase più antica.

– I Brāmaṇa sono i testi sacerdotali, scritti in prosa. Danno spiegazioni e descrizioni dei rituali e delle preghiere che si riferiscono al sacrificio.

– Gli Ᾱraṇyaka o “trattati della foresta” in un certo senso continuano sulla linea dei Brāmaṇa. Trattano delle speculazioni e della spiritualità degli eremiti della foresta.

– Le Upaniṣad sono i trattati dedicati alla spiegazione delle verità supreme, di varia estensione e diversa epoca. Il termine Upaniṣad significa letteralmente sedersi vicino. Le più importanti sono poco più di una dozzina e vengono denominate antiche e medie e risalgono ad un periodo compreso tra il 700 e il 300 a.C.

L’ambiente sociale delle Upaniṣad è molteplice, come interlocutori accanto ai brahmani compaiono i guerrieri, i figli di servi e addirittura le donne. È noto invece che in seguito la lettura dei Veda verrà riservata solo ai membri maschi delle classi più alte.

La dottrina prevalente nelle Upaniṣad antiche e medie è la contemplazione dell’identità tra Brahman e Ᾱtman, accanto alla quale compare il dogma della trasmigrazione delle anime, (la legge del karman e il saṃsāra).

L’insegnamento principale propone un’equivalenza apparentemente difficile da individuare tra un principio macrocosmico (Brahman) al di là del tempo e dello spazio, trascendente e immanente allo stesso tempo e un principio microcosmico (Ᾱtman) che costituisce l’essenza immortale dell’essere umano, al di là di ogni contingenza.

L’introspezione trasformatrice si rivela l’unico strumento utile a capire l’intima presenza del sostrato cosmico presente in noi (Tat tvam asi). Al culmine di un itinerario gnoseologico si acquisisce l’identità tra Brahman e Ᾱtman.È l’opera più significativa e profonda, in senso filosofico e dottrinale, della tradizione Vedantica.

Che cos’è la Māṇḍūkya Upaniṣad?

La Māṇḍūkya Upaniṣad appartiene all’Atharvaveda. Costituisce l’opera più significativa e profonda in senso filosofico e dottrinario dell’Advaita Vedanta: in essa è messa in risalto la dottrina della spiritualità indiana dal punto di vista metafisico, viene difatti esposta la visione degli stati dell’Essere e della Non-Dualità assoluta, priva di causa ed effetto.

Attraverso di essa si coglie l’universalità spirituale dell’uomo al di là di dogmi e recinti. Si rivive il senso dell’armonia relazionale con il tutto comprendendo il fondamento dell’Esssere in sé.

Ancora oggi, l’eco della Māṇḍūkya Upaniṣad è più che mai attuale perchè l’essere umano è sempre alla ricerca di equilibrio e certezze.

Obiettivo di domenica 25: risvegliare in noi quella scintilla, per comprendere profondamente il nostro l’equilibrio interiore.

Meditando, attraverso le parole della Māṇḍūkya Upaniṣad, saremo grado di operare una potente evoluzione e una salda consapevolezza della nostra esistenza.

La tecnica utilizzata è quella della meditazione filosofica.

Questo tipo di meditazione permette di unire i benefici della meditazione e quelli della consulenza filosofica.
Vengono attivate insieme sia la parte conscia (attraverso le parole di un testo) che quella ancestrale (attraverso le immagini guidate).

Non è necessario né conoscere la filosofia, né essere abituati alle tecniche meditative.

** Domenica 25 giugno 2023 ore 9.30 **

Dove:su Zoom (piattaforma on line – se non hai Zoom sul tuo pc,clicca qui per scaricarlo)
Durata:un’ora
Pratica di gruppo:max 7 partecipanti
Informazioni sulla prenotazione:in caso di mancata partecipazione dell’acquirente, la prenotazione non è rimborsabile o trasferibile su altro evento – la prenotazione verrà rimborsata solo in caso di annullamento da parte dell’organizzatore
Cosa mi occorre:un foglio, una penna, abbigliamento comodo eil link che ti invierò via mail, subito dopo la prenotazione per collegarti all’evento.

Per informazioni tel:3389335396(IPAZIA Studio di consulenza filosofica)

Contributo di partecipazione€15,00. Posti limitati.

Subito dopo l’acquisto riceverai un’email con la conferma di avvenuta prenotazione.E il link per collegarti all’evento.

La meditazione verrà condotta dalla Dott.ssa Francesca D’Uva

Mi chiamo Francesca D’Uva, sono un consulente filosofico, esperta in Filosofia Esperienziale e sono la titolare di IPAZIA Studio di consulenza filosofica.

Mi sono laureata, sotto la guida del professor Francesco Paolo Ciglia, presso l’università “G. D’Annunzio” di Chieti (CH) con una tesi sugli aspetti pratici sia della filosofia orientale che occidentale.

Dalla mia laurea ad oggi, ho svolto un intenso lavoro di ricerca e sperimentazione sul campo per restituire alla filosofia la sua funzione originaria: ovvero quella di uno strumento pratico, creativo e stimolante per il conseguimento del benessere interiore.

Mi sono quindi specializzata in filosofia pratica e consulenza filosofica presso la Scuola Parresìa di Bologna diretta dalla dott.ssa Nicoletta Poli, nella quale attualmente ricopro il ruolo di formatrice.

Dal 2018 sono entrata in contatto con il gruppo internazionale Deep Philosophy e, dopo un training di formazione con Ran Lahav, dal 2019 sono entrata a far parte del gruppo. Sono stata coinvolta nel direttivo e ho attivamente collaborato nell’organizzazione di attività e ritiri filosofici in Italia fino a luglio 2021 e ho svolto il ruolo di facilitatrice nelle sessioni internazionali on line di filosofia contemplativa.

La mia soddisfazione più grande è la gioia che vedo ogni giorno, negli occhi dei miei clienti, quando scoprono che non c’è bisogno di essere dei filosofi o studiosi di filosofia per trarre immensi benefici da questo meraviglioso e potente strumento.

E questa è una vera manna dal cielo per tutti coloro che cercano un approccio non terapeutico per superare, con il proprio pensiero e risorse interiori, le prove che la vita ci propone nel quotidiano.

Subito dopo l’acquisto riceverai un’email con la conferma di avvenuta prenotazione.E il link per collegarti all’evento.