L’hai mai considerata sotto questo aspetto?

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Non avevo mai pensato di considerare l’oppressione che nasce dall’angoscia come un elemento vivificante. Eppure è accaduto.

Potresti dirmi che allora non l’ho mai vissuta.

Che non so cosa significa soffrire d’ansia, sentire il respiro che si fa corto, vedere le pareti che si restringono e la paura che ti schiaccia e ti impedisce ogni reazione. La capacità polmonare rallenta mentre incalza il battito del cuore. Le lacrime che arrivano e l’impossibilità di muoversi, parlare o vedere anche solo per un attimo il futuro.

Ma io so cos’è, so cosa vuol dire avere la vita fermata e bloccata dalla mia angoscia. Riconosco ancora tutti gli errori che lei ha generato. Incappo ancora nei nodi cicatrizzati che mi ricordano quegli attimi eterni, in cui ogni cosa ha perso il suo senso.

Quelle cicatrici sono figlie di ferite nate nella sospensione del tempo, quando tutto il mio essere è stato frammentato.

Perché questo fa l’angoscia: ti divide in mille pezzi. Sei una lastra di vetro dispersa sul pavimento.

Ma in questo sbriciolamento è nascosta una rinascita.

Attraverso un enorme sforzo e gioco della nostra volontà, ciascuno di noi può, come un minuzioso archeologo, ritrovare le sue singole schegge e ricomporre il cristallo poliedrico che rifrange la luce in un arcobaleno di colori.

Bisogna imparare ad osservare ciò che ci sta attorno e afferrare quell’appiglio che apparentemente non ha stabilità. Ma nell’esatto momento in cui tu lo afferri: attraverso la tua presa, quell’appiglio si fa saldo, diventa roccia.

Da quel punto puoi iniziare a risalire.

Come avviene questo processo?

La frammentazione nella sospensione del tempo ti offre una possibilità preziosa, per quanto così profondamente nascosta e mascherata. Se il tempo si ferma, ogni cosa diventa immobile e congelata e si presta più facilmente alla tua osservazione.

Guarda quello ti circonda, toccane le forme, confrontati con la tua capacità di discernimento. Eleggi la tua volontà come giudice del peso che ciascun elemento ha nel tuo campo visivo.

Impara a distinguere i sapori del miele e del veleno, a riconoscere lo spettrogramma dell’alterazione delle tue emozioni. Sperimenta te stesso e trova quell’appiglio.

Aggrappato ad esso, prendi il tuo equilibrio e inizia a risalire…

Diventa padrone di te stesso, nuovamente, più forte e non temere i crolli.

Perché ogni crollo è solo il preludio di un nuovo paesaggio.

GOCCIA DI PENSIERO

L’angoscia mi regala la sospensione del tempo e mi restituisce il potere creativo.

Si diverte a frammentarmi e mi spinge a trovarmi.

Padrona di me, la congedo e la riattendo nel movimento della mia vita.