Zarathustra, l’amico della montagna

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Venne il giorno in cui Egli decise di tramontare e andare dagli uomini. L’aquila e il serpente lo videro partire.
Mi sono sempre chiesta cosa ravvisarono segnato sulla sua pelle. In seguito ho capito.
Zarathustra portava i segni della fiducia in se stesso, non come le tracce che lascia una malattia dopo la guarigione ma come le cicatrici della lotta dopo la battaglia.
Zarathustra dimentica la speranza e danza in equilibrio sul filo della vita.


Ci vuole coraggio e orgoglio nel darsi una possibilità. Ma quando si cede alla tentazione di farlo si diventa scalatori e amici della montagna e si sorride al dio che è in noi stessi.