CATEGORIE 18 dicembre 2023

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18 dicembre 2023

Il dono speciale di oggi è CATEGORIE.

Un dono speciale, un dono che non resta ma va via e, nel suo andare, regala leggerezza e libertà.

Quotidianamente gestiamo un insieme enorme di categorie. Quando incontriamo qualcuno o qualcosa tendiamo immediatamente ad incapsulare quell’esperienza in una casella, le costruiamo la carta di identità e la definiamo in maniera precisa e, a volte, drastica.

Le categorie sono l’insieme dei significati che possediamo archiviati, tra mente, corpo e anima, nel tempo della vita.

Ma c’è una differenza tra categoria e realtà: 

  • la categoria esprime il risultato del modo in cui ci rappresentiamo qualcosa,
  • la realtà è il significato dell’esperienza in sé senza l’aggiunta della prospettiva.

In sostanza, la realtà non è la categoria, ma la categoria, per ciascuno di noi, è la realtà.

Lasciare andare le categorie non significa abbandonare i nostri orizzonti di significato ma interrompere la catena di produzione che trasforma le categorie in stereotipi che attribuiamo all’alterità e a noi.

‘Quello è un narcisista’ – ‘Quella è poco empatica’ – ‘Io sono una persona forte’ – ‘La mia famiglia è severa’ etc. Sulla base delle nostre esperienze abbiamo tratto queste rappresentazioni, queste rappresentazioni, ad esempio, posseggono le seguenti categorie:

  • narcisismo;
  • empatia,
  • forza;
  • severità.

Ma quali significati ci sono dietro queste categorie, quante sfumature contengono? Sono davvero applicabili all’esperienza appena vissuta? Oppure stiamo operando una forzatura: uno stereotipo? O, per dirla secondo tradizione popolare, ‘stiamo facendo di tutta l’erba un fascio’?

Interrogarci sulle categorie ci fa rimettere in discussione tutte le nostre rappresentazioni e di conseguenza la modalità di interazione che possiamo avere con le esperienze, avvicinando il significato alla realtà in sé.